MONKEY BUSINESS
  
Titolo italiano: IL MAGNIFICO SCHERZO
Produzione: 1952 - USA, FOX, b/n, 97 min.
Regia: Howard Hawks
Sceneggiatura: Ben Hecht, Charles Lederer, I.A.L. Diamond da un racconto di Harry Segall
Effetti speciali: Ray Kellogg
Musica: Leigh Harline
Interpreti: Cary Grant, Ginger Rogers, Charles Coburn, Marilyn Monroe, Hugh Marlowe, Henri Letondal, Robert Cornthwaite, Larry Keating, Douglas Spencer, Esther Dale, George Winslow, Emmett Lynn, Kathleen Freeman, Jerry Sheldon, Harry Carey Jr.

La formula per l'elisir della giovinezza, invano ricercata per anni dall'austero dottor Barnaby Fulton (Cary Grant), viene scoperta casualmente da una scimmia, cavia di laboratorio, che, non vista, mescola varie misture chimiche nel distributore dell'acqua potabile. L'ignaro scienziato e sua moglie Edwina (Ginger Rogers) sono i primi a subirne le conseguenze: l'acqua miracolosa risveglia in loro la dimenticata energia e i focosi sentimenti dell'adolescenza e li spinge ad organizzare una seconda luna di miele causando equivoci di ogni genere, infantili litigi e grave scandalo tra gli ospiti dell'albergo nel quale si sono rifugiati. La situazione non migliora neppure al ritorno, poiché l'acqua, diluita nel caffé, fa regredire Fulton all'età di 10 anni. Mentre Edwina, smaltiti gli effetti dell'elisir, scambia un bambino per il marito e, disperata, chiede aiuto agli altri scienziati affinché trovino l'antidoto per farlo tornare adulto, lui gioca agli indiani divertendosi a torturare l'avvocato di famiglia (Hugh Marlowe). La confusione è ormai generale: vittime della pozione, anche la polizia, sopraggiunta nel frattempo, l'anziano professor Oliver Oxley (Charles Coburn) e tutto il personale del laboratorio si abbandonano a scherzi di ogni genere prendendo di mira la bella ma svampita segretaria Lois Laurel (Marilyn Monroe) la quale, per il basso quoziente di intelligenza, è l'unica ad essere immune allo straordinario filtro...

Il quinto film di Cary Grant con Howard Hawks non fu accolto calorosamente dalla critica americana. Come ricorda Geoffrey Wansell nella biografia dedicata all'attore (edita in Italia da Gremese Editore) le recensioni possono riassumersi nel giudizio del New York Times, secondo il quale "... Se i giovani sono così insignificanti come viene rappresentato qui, forse è proprio un bene che nessuno abbia inventato qualcosa per rispedire noi vecchi indietro negli anni ..."

La critica francese, al contrario, seguendo le opinioni di Jacques Rivette e di Eric Rohmer, ha intessuto lodi sperticate su questa commedia scritta da sceneggiatori di valore e interpretata da un cast in gran forma, insistendo sull'amara metafora filosofica dell'impossibile tentazione della gioventù che sovverte la ragione e capovolge le più consolidate convenzioni borghesi. Si tratta, senza dubbio, di una chiave di lettura interessante ma eccessivamente problematica che rischia di apparire estranea allo stile di Howard Hawks, regista dichiaratamente nemico di ogni forma di intellettualismo che concepiva il cinema come azione e avventura. Sfrondato dalle interpretazioni psicoanalitiche o strutturalistiche, è più pertinente vedere nel Magnifico scherzo una brillante variazione della costante situazione narrativa hawksiana incentrata sulle imprevedibili reazioni di un gruppo di persone catapultato all'improvviso in una situazione inconsueta, di pericolo o più semplicemente imbarazzante. Lo spunto fantascientifico che fa scattare l'intreccio (l'invenzione casuale) è un espediente largamente sfruttato fin dal cinema delle origini: Hawks se ne serve in maniera personalissima per sviluppare una commedia degli equivoci, nella quale l'elemento surreale dello sdoppiamento di personalità è giocato sul piano dell'apparenza, sfruttando la nota stridente del contrasto tra il bizzarro comportamento che si impadronisce dei protagonisti ed il loro normale aspetto fisico di persone mature.

Da non confondersi con l'omonimo film dei fratelli Marx del 1931, Monkey Business è stato distribuito anche con i titoli:
- Chérie, je me sens rajeunir
- Me siento rejuvenecer
- A Culpa Foi do Macaco
- Liebling, ich werde jünger.

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