BATTLE BEYOND THE SUN
  
Produzione: 1962 - Russia/USA, A.P. Dovzenko Filmstudio/The Filmgroup Inc., col., 77 min.
Regia: Mikhail Karzhukov, Aleksandr Kozyr, Thomas Colchart (Francis Ford Coppola)
Sceneggiatura: M. Karzhukov, Yevgeni Pomeshchikov, Aleksei Sazanov
Effetti speciali: G. Lukashov, Y. Schvech, Al Locatelli
Musica: Les Baxter, Ronald Stein
Interpreti: Ivan Pereverzev, Aleksandr Shvorin, K. Bartashevich, L. Borisenko, V. Chernyak, V. Dobrovolsky, S. Filimonov, Taisiya Litvinenko, L. Lobov, Alla Popova, Marina Samojlova, Gurgen Tonunts

Roger Corman produce Battle Beyond the Sun rimaneggiando il film sovietico Niebo Zowiet: gli interpreti figurano con nomi americanizzati (...Edd Perry, Arla Powell, Andy Stewart, Bruce Hunter, Gene Tonner, Barry Chertok...); l'intreccio è riadattato in modo da rovesciarne i contenuti e l'esordiente Francis Ford Coppola (che si firma con lo pseudonimo Thomas Colchart) si incarica di aggiungere nuove sequenze per movimentare lo spettacolo.
Il film così rimontato ci presenta russi e americani - padroni della Terra in un prossimo futuro - accesi rivali nella conquista dello spazio, impegnati nella corsa verso il pianeta Marte. Mentre nella pellicola originale i commies aiutavano generosamente gli yankees in difficoltà, adesso sono questi ultimi a dare lezione agli inesperti colleghi, suggerendo allo spettatore che un avvenire di pace e di progresso non potrà inaugurarsi se non all'insegna della tecnologia e della democrazia a "stelle e strisce". L'avventura culmina nello sbarco su Angkor, satellite del Pianeta Rosso, dove mostruose creature aliene, guerreggiando tra loro, minacciano di annientare anche gli equipaggi delle astronavi.

La versione americana viene generalmente ricordata per la bizzarra raffigurazione dei mostri di Angkor - grotteschi alieni modellati sulla forma degli organi sessuali maschili e femminili - che, secondo alcune azzardate interpretazioni, potrebbe sottintendere una allegoria degli eterni conflitti di etnia e di sesso sublimati a livello universale.
Titoli alternativi: The Heavens Call, The Sky Calls e The Sky Is Calling.
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